I lavori straordinari in condominio sono interventi importanti, spesso costosi, che richiedono procedure e maggioranze specifiche per essere approvati.
Capire come vengono decisi e come si ripartiscono le spese aiuta a evitare contestazioni e malintesi tra i condomini.


1. Cosa si intende per lavori straordinari

Sono interventi non ricorrenti e di rilevante entità economica, come:

  • rifacimento facciata o tetto
  • sostituzione dell’ascensore
  • adeguamento impianti alle normative di sicurezza
  • consolidamento strutturale

Non rientrano nella manutenzione ordinaria (pulizia, piccole riparazioni, sostituzione lampadine).


2. Come si propongono

La proposta può venire:

  • dall’amministratore, per necessità o urgenza
  • da uno o più condomini, con richiesta di inserimento all’ordine del giorno dell’assemblea

3. Come si decidono

L’assemblea discute i preventivi e approva i lavori con le maggioranze previste dall’art. 1136 c.c.:

  • Lavori di notevole entità: maggioranza degli intervenuti e almeno la metà dei millesimi
  • Innovazioni (es. installazione ascensore in edificio che non lo ha): maggioranze più alte
  • Lavori urgenti: l’amministratore può agire subito e poi chiedere ratifica in assemblea

4. Come si ripartiscono le spese

Il principio base (art. 1123 c.c.):

  • Spese divise in base ai millesimi di proprietà
  • Eccezioni: se i lavori riguardano parti comuni a uso limitato (es. scale di una sola ala), pagano solo i condomini che ne traggono utilità

5. Pagamenti e rateizzazione

  • L’assemblea stabilisce modalità e scadenze
  • Possibile richiedere rateizzazione, ma va deliberata e non è un diritto automatico
  • In caso di morosità, si applicano le stesse regole del recupero crediti condominiale

💡 Consiglio pratico: prima di approvare lavori straordinari, chiedi sempre più preventivi dettagliati e verifica la solidità dell’impresa scelta. Un buon contratto evita sorprese sui costi finali.